Elezioni Europee: quali sono le prospettive di voto nel nostro paese?


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Al centro della scena politica odierna vi sono le elezioni del Parlamento Europeo previste per il prossimo 26 maggio.

Gli elementi caratterizzanti questa elezione risultano la scarsa partecipazione degli elettori alle urne, la forte politicizzazione della campagna elettorale e, come afferma Villa, Ricercatore presso l’Ispi, «la nascita e la progressiva ascesa di un nutrito gruppo di partiti nazionalisti ed euroscettici in diversi Paesi dell’Unione, che sono riusciti a riportare il dibattito sull’Europa non soltanto al centro dell’agenda politica, ma anche all’attenzione degli elettori» (Matteo Villa 2019).

La scarsa partecipazione può essere attribuita alla percezione, da parte degli elettori, che questo tipo di elezione possa essere di un livello secondario.  

Storicamente è stato possibile riscontrare che, come è stato sostenuto dallo stesso Villa, «nei singoli Stati membri i cicli politici restano ancora molto poco “sincronizzati”: quando un Paese va a destra, altri vanno a sinistra; quando uno diventa più euroscettico, l’euroscetticismo di un altro diminuisce». 

Tale elemento è rilevante per un duplice aspetto secondo quanto asserito dallo stesso ricercatore: la costante carenza di un gruppo vincitore e la tendenza a convergere verso il centro rispetto all’affermarsi di eventuali gruppi estremi.

È possibile evincere,  riguardo le imminenti elezioni, un accumulo delle maggiori tensioni sviluppatesi nel corso degli anni. (Matteo Villa 2019).

Attualmente i sondaggi in merito alle preferenze per le prossime elezioni nel nostro Paese, restituiti da Euromedia Research e dall’Istituto Piepoli, hanno rilevato un calo di consensi nei confronti della Lega. Entrambe le fonti constatano un avanzamento del gruppo Fratelli d’Italia del 5% ed oltre, mentre vi è dissonanza in merito alle percentuali del Partito Democratico. Euromedia Research dà quest’ultimo in arretramento dello 0,6%, nonostante l’affluenza ritrovata alle recenti primarie, mentre l’Istituto Piepoli mette in luce una certa costanza della posizione del medesimo partito. 

Per entrambe le agenzie, il centrosinistra si attesta tra il 24% ed il 25 % ed entrambe registrano un trend negativo per il Movimento Cinque Stelle  (Sondaggi Euromedia Research e Piepoli 4 aprile 2019: Europee 2019). 

(Sondaggi Euromedia Research e Piepoli 4 aprile 2019: Europee 2019)

Contrariamente a quanto riportato dai due enti, secondo un sondaggio Ipsos rilevato il 6 aprile 2019 (Sondaggio Ipsos 6 aprile 2019: Elezioni Europee 2019), si può evincere un recupero di Forza Italia che sfiora il 10% ed allo stesso tempo una stabilità della Lega (35,5%) e di Fratelli d’Italia (4%), mentre in favore del movimento di Beppe Grillo emerge  un avanzamento di due punti che li riporta sopra il 23%.

Invece, si può rinvenire maggiore chiarezza riguardo le liste di sinistra e centro-sinistra che si presenteranno alle future elezioni. 

Ipsos riporta, sempre differentemente a quanto sostenuto da Euromedia e Piepoli, un avanzamento di mezzo punto percentuale del Partito Democratico ma comunque uno scarso beneficio del successo ottenuto nelle recenti primarie.

Risulta in arretramento dello 0,3 %, invece, +Europa di Emma Bonino, mentre La Sinistra, coalizione che raccoglie Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista, ottiene il 2% ed i Verdi si attestano a valori inferiori all’1%.

(Sondaggio Ipsos 6 aprile 2019: Elezioni Europee 2019, s.d.)

Il sondaggio di Ipsos, inoltre, ha considerato le percentuali degli indecisi e di chi non vota (astenuti, schede bianche, schede nulle). 

A conferma di quanto sostenuto dal ricercatore Villa, la partecipazione dei cittadini a tali elezioni potrebbe essere inferiore rispetto a quella riscontrata in precedenza e perciò la scelta ultima degli astenuti potrebbe essere determinante per l’esito finale dello spoglio.

I sondaggi, seppur spesso riportino dati differenti, permettono di avere un quadro delle preferenze in un dato momento ma le previsioni restano da accertare in quanto le percentuali effettive si potranno rinvenire e commentare esclusivamente il 26 maggio, ossia quando gli elettori si recheranno alle urne per votare. 

Determinante, infatti, sarà la scelta di coloro che attualmente sono indecisi: si asterranno oppure decideranno di esprimere la propria preferenza? Quest’ultima allontanerà l’esito dello spoglio dalle previsioni maturate in questi mesi?

 

 Giulia Montalto

Sitografia

Matteo Villa. 2019. Ue: maggio 2019, il voto meno “europeo” di sempre.

Sondaggi Euromedia Research e Piepoli 4 aprile 2019: Europee 2019. s.d.

Sondaggio Ipsos 6 aprile 2019: Elezioni Europee 2019. s.d.

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