“Mobilità e sicurezza nel Mediterraneo: i traffici illeciti di persone e beni” – Seminari DiGi – Parte I


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Ad inizio marzo l’Università degli Studi di Palermo ha dato il via al corso seminariale a tema “Mobilità e sicurezza nel Mediterraneo: i traffici illeciti di persone e beni”. Il corso si svolge nel quadro del Centro di Eccellenza Jean Monnet ed il responsabile scientifico del progetto è il professor Vincenzo Militello. Il programma risulta sicuramente essere interessante per il gran numero di ospiti che prendono parte ad ogni seminario e per i vari ruoli che questi ricoprono, dando la possibilità agli studenti di conoscere il tema da diversi punti di vista. Inoltre, il corso tratta di un tema di certo attuale in maniera particolarmente approfondita, consentendo agli studenti di sfatare falsi miti e pregiudizi che talvolta circondano l’argomento “migrazioni”.

Il primo incontro, tenutosi il 5 marzo 2021, ha trattato del ruolo della criminalità organizzata sia da un punto di vista economico che sociologico. Gli ospiti di questo incontro erano Valentino Dardanoni, professore di scienze economiche, aziendali e statistiche all’università di Palermo, e Antonio La Spina, professore alla Luiss School of Government esperto in sociologia.

L’intervento del professor Dardanoni ha consentito agli studenti frequentanti il corso di comprendere il corretto approccio all’interpretazione dei dati. Il professore, infatti, ha spiegato che quando si ha a che fare con l’analisi di fenomeni umani, è fondamentale interpretarne i dati nell’ottica di un modello di riferimento affinché sia più semplice comprenderne una determinata conformazione. Fornendo una vasta gamma di esempi pratici e nozioni, ha adattato questo meccanismo di analisi dei dati al fenomeno dell’immigrazione nel Mediterraneo, conferendo uno strumento utile per riuscire a smascherare dati che sovente vengono utilizzati a fini propagandistici.

Il professor La Spina ha poi fornito le basi che hanno consentito agli studenti di orientarsi nella vastità dell’argomento dei traffici illeciti. È stata innanzitutto illustrata la differenza fra i vari tipi di criminalità organizzata, poiché sarebbe naturale associare a tale termine l’identificazione con organizzazioni di stampo mafioso, mentre, come illustrato dal professore, le organizzazioni criminali che operano nel Mediterraneo tendono ad una conformazione differente. Successivamente è stata chiarita la differenza fra i ben noti termini di “human smuggling” e “human trafficking”, spesso confusi, ma che in realtà si distinguono sulla base di un elemento fondamentale: l’assogettamento.

Il primo seminario si è poi concluso con un intervento di Salvatore Orlando, ricercatore presso l’università palermitana, che ha affrontato il tema della funzione general preventiva del riciclaggio nel contrasto alla criminalità organizzata.

Il secondo seminario si è sviluppato intorno al “Nuovo Patto su Migrazioni e Asilo”, approvato dalla Commissione a settembre 2020, con l’iniziale intervento a cura del professor Mario Savino, grande esperto del settore e coordinatore, tra l’altro, dell’Accademia di Diritto e Migrazioni (ADiM). Savino ha trattato dei due concetti chiave attorno ai quali ruota il disegno europeo, ossia la responsabilità dei Paesi UE e la solidarietà fra gli stessi. Tuttavia, il professore ne ha illustrato le problematiche di fondo, fornendo diversi spunti di riflessione e rimuovendo quel velo d’ingenuità che spesso offusca la vista di chi non ha a che fare direttamente con tali tematiche.

Il Patto per le migrazioni è stato poi analizzato sotto la lente del diritto costituzionale dalla professoressa Elisa Cavasino, docente sempre dell’università di Palermo, che ha trattato del sistema CEAS (Common European Asylum System) alla luce di una solidarietà orizzontale fra Stati; sistema che in Italia è limitato, secondo la professoressa, sotto il profilo dell’uniformità a causa dei continui scontri fra enti regionali e locali con il Governo.

Infine, è intervenuto il professor Alessandro Spena dell’università palermitana, il quale ha parlato del Nuovo Patto considerandone le implicazioni dal punto di vista della lotta al traffico di migranti. Il professore, esperto di diritto penale, ha illustrato il tentativo di modernizzazione del c.d. “facilitator package”, analizzandone dettagliatamente il testo di legge nelle parti relative al traffico di esseri umani e guidando gli studenti attraverso un excursus storico che li conducesse in maniera ragionata fino agli interventi legislativi dei giorni nostri.

Infine, il terzo seminario, tenutosi il 19 marzo 2021, ha analizzato le misure di contrasto multilivello al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Le PM Giorgia Righi e Giorgia Spiri, ospiti dell’incontro, hanno illustrato la rilevante normativa in vigore ed il protocollo investigativo della Procura di Palermo, esponendo, tra l’altro, degli interessantissimi esempi. La loro presentazione ha consentito di entrare nell’ottica delle autorità che seguono l’attività di contrasto al traffico di esseri umani e di comprenderne meglio i meccanismi.

Infine, l’intervento di José Ángel Brandariz García, professore all’Università di A Coruña, ruotava intorno alle politiche penali anti-smuggling in un’ottica comparatista. L’intervento analizzava la normativa vigente in diversi stati paragonando i due principali sistemi esistenti: la criminalizzazione del favoreggiamento all’immigrazione irregolare e la criminalizzazione dell’immigrazione irregolare in sé. Il contributo di questo ospite internazionale è stato, tra l’altro, esposto in inglese, dando così agli studenti la possibilità di praticare la lingua e acquisire dimestichezza con termini tecnici la cui conoscenza risulterà sicuramente utile in un ambito internazionale.

A cura di Laura Rusconi
Per Osservatorio Migrazioni IMESI

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