#RadioAut-Ho intervistato Gesù. Forse!


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Se dovessi fare una intervista, sceglierei di farla a Gesù Cristo, e gli chiederei: “ma tu sei davvero figlio di Dio e soprattutto sei tu stesso Dio?”.
Credere ad un Dio uno e trino è impossibile per razionalità, lo fai soltanto per fede, cieca fede, pura accettazione di un dogma che, in quanto tale, non soltanto non è dimostrato e dimostrabile ma che soprattutto devi accettare, senza farti domande: credi o non credi, punto.

Quando sei bambino, se appartieni ad una famiglia cattolica, ti viene imposto il battesimo, poi frequenti la parrocchia e l’oratorio, fai le prime amicizie, segui il catechismo e prendi, inconsapevole per la tua piccola età, i sacramenti della comunione e della cresima, se devi sposarti lo fai in Chiesa, la famiglia ci tiene, è un rito, una tradizione… Ma non sei stato libero di scegliere, altri lo hanno fatto per te. Poi crescendo, inizi a porti le prime domande, ti nascono i primi dubbi, a scuola magari scegli di non seguire l’ora di religione, studi la filosofia, non frequenti più l’oratorio. Ecco, crescendo maturi le tue convinzioni religiose e senza più alcuna costrizione sei libero di credere o non credere. In fondo, nessuno ti obbliga ad essere cristiano: spesso lo fai per pura adesione a convenzioni sociali, per assecondare la famiglia, perché i tuoi amici frequentavano l’oratorio dove passavi i tuoi pomeriggi a giocare a pallone e, perché no, per aggrapparti all’esistenza di una qualche entità metafisica cui rivolgere le tue preghiere nel solo momento del bisogno.

Lo facciamo un pochino tutti: “Dio mio aiutami” anche senza crederci, ma è il bisogno di una speranza, di un aiuto, la disperazione e la voglia che soltanto qualcosa di eccezionale in quel momento possa aiutarci.
Mentre faccio queste riflessioni, attendo la risposta di Gesù, che ovviamente è affermativa.

Dio mio, ma come può rispondermi in questo modo? Come può pretendere che io gli creda, non sono stupido, ho studiato, ho letto Nietzsche, conosco le aberrazioni della Chiesa Cattolica, quella che ha bruciato Giordano Bruno, che faceva le guerre per la Terra Santa, che ha coperto i preti pedofili, che intrallazzava con Marcinkus…

E allora, spavaldo, insisto: “ me lo puoi dimostrare?”.
Ecco, penso io, colpito ed affondato. Gesù, figlio di Dio e Dio stesso, messo in difficoltà.
Mi guarda e non mi risponde. Non sa che rispondere, penso io.
“ Tu sei la dimostrazione di ciò che Io sono!” afferma serafico Gesù.
Questo è pazzo penso io!
“Scusa Gesù- riprendo indispettito- io non credo in Dio e non credo neanche che tu ne sia il figlio uno e trino. Come posso io essere la dimostrazione della tua esistenza e trinità?”.
Gesù si gira e va via. Io lo seguo, anzi lo inseguo e gli urlo “rispondimi, non scappare, dimmi la verità”.
Si ferma e senza neanche girarsi mi dice “se non credi, perché vuoi la verità? Ecco allora io ti dico: tu sei la dimostrazione di ciò che Io sono perché se non mi credessi non cercheresti alcuna verità”.
Mi ha fregato, lo riconosco! Non ho più altre domande da fare, perché riuscirebbe sempre a fregarmi. In fondo, la Chiesa è una fregatura, penso tra me e me.
Resto nelle mie convinzioni: la Chiesa Cattolica è una struttura convenzionale che ha costretto l’uomo a vivere nella infelicita’, a crucciarsi dei suoi peccati e a condurre una vita di sacrifici e illusorie credenze per avere poi una improbabile salvezza: la vita eterna!
Però mi resta un chiodo fisso nella mente, un tarlo che mi logora il cervello: e se Gesù mi avesse detto la verità?
Suona la sveglia, sono le sette, devo alzarmi e andare a lavorare. Ho sognato.. ma era tutto così reale. Esco di casa ed incrocio il mio vicino “ cazzo ma quello è Gesù!”. Lo saluto come sempre, mi aspetto che mi dica qualcosa, magari la verità…Niente di niente. Il solito “ buona giornata”. Vado via, corro perché sono in ritardo, quando finisco di lavorare andrò in Chiesa, mi riprometto. Finisce la mia giornata, in Chiesa poi non ci sono andato e non credo che ci andrò in futuro. È stato solo un sogno, una illusione, una delle tante della nostra vita. Mi resterà però il ricordo di avere intervistato Gesù Cristo uno e trino. Forse!

Rosario Fiore
Direttore Imesi Radio Aut

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