Vaccini e sospensione dei brevetti: filantropia ad orologeria?



Osservare la fitta trama di equilibri geopolitici può contribuire a svelare le ragioni della recente apertura del Presidente americano Joe Biden alla proposta di sospensione dei brevetti sui vaccini avanzata da India e Sud Africa, supportati da un centinaio di altri Paesi, principalmente in via di sviluppo (1).

Il contesto
La crisi pandemica indiana sembra essere sfuggita al controllo istituzionale di Nuova Delhi, evidenziando le criticità sofferte dal Paese: l’opprimente densità abitativa; condizioni igienico-sanitarie non performanti; ricchezza scarsa e mal distribuita e, non ultima, la devota speranza riposta nelle ‘sacre’ acque del fiume Gange alle quali, poche settimane fa, milioni di devoti hanno deciso di affidare la propria sorte. (2).
La richiesta di sospensione dei brevetti sui vaccini non è cosa recentissima. Risale addirittura a ottobre dello scorso anno, periodo in cui i Paesi a farne richiesta erano ‘appena’ 57 (3) e  si sosteneva la necessità di derogare ad alcune previsioni del Trade-Related Aspects of Intellectual Property Rights (TRIPS) (4), accordo  sottoscritto dai membri del WTO.

Non desta stupore osservare come sia passata in sordina la battaglia di cui il premier indiano, Narendra Modi, si è fatto portabandiera.
In quei mesi, il mondo era distratto da uno degli eventi più attesi e discussi degli ultimi anni sul panorama politico globale: lo ‘spodestamento’ del Presidente uscente Donald Trump in favore del candidato democratico Joe Biden al “trono della Casa Bianca; episodio connotato da aspre accuse di sabotaggio, fake-news, incitazioni alla sommossa popolare –poi divenute realtà in quel di Washington con cornuti figuri divenuti emblematici durante l’assalto a Capitol hill del 6 gennaio 2021- conteggi e riconteggi di voti e quella che ormai è passato alla storia come la vittoria presidenziale più partecipata della storia USA (5).

Chi è il leader da seguire? Una questione di strategia.
Aver adottato la parola “trono” per indicare la poltrona su cui poggiano le responsabilità del Presidente degli Stati Uniti significa riconoscere l’importanza tuttora imperiale di un Paese la cui forza è capace di indirizzareed influenzare i propri alleati, oltre che le proprie industrie, verso obiettivi strategici, conformi alla propria volontà.
Se solo nell’ultimo periodo si sta parlando di ipotetici vaccini dal brevetto sospeso dopo così tanti mesi  è per lasciar agire colui che può effettivamente pronunciarsi dettando a tutto l’occidenteuna linea d’azione da seguire . Non è un caso che l’UE abbia temporeggiato prima di rispondere a questo appello di buona parte del mondo in via di sviluppo fortemente colpito dall’attuale crisi economico-sanitaria.
Le ragioni di ciò andrebbero individuate in quella distinzione che il giornalista di Limes Igor Pellicciari, opera tra il ‘vaccino economico occidentale’ ed il ‘vaccino geopolitico orientale’. (6).
Il primo, pur essendo stato in larga parte finanziato da fondi pubblici, resta appannaggio di volontà private facenti capo alle  case farmaceutiche che si occupano della produzione e della distribuzione, soggetti le cui dimensioni concedono  inappropriate libertà nelle negoziazioni con Paesi europei la cui disorganicità fa venir meno l’idea stessa di parlare di una vere a propria Unione.

Pellicciari individua nell’approccio occidentale alcuni elementi di rilievo:
1) Sembra che la sua natura privata sia stata tacitamente accettata tanto dagli Stati quanto dalla società civile finoa pochi mesi fa, quando si è acceso il dibattito sul tema.

2) La collocazione nel settore privato del vaccino ne ha condizionato il controllo governativo in negativo per quanto concerne la produzione (pregiudicandone l’uso geopolitico futuro).
3) A causa dell’impossibilità di gestirlo direttamente, la maggior parte dei Paesi occidentali è stata costretta a negoziare con le grandi società farmaceutiche, rallentando di fatto il processo di vaccinazione per tutti meno che per gli USA –Paese in cui già più del 35% della popolazione è vaccinato, contro valori UE che oscillano tra il 9,7% ed il 15%. (7)
4) La disorganizzazione europea ha portato alcuni Paesi ad avviare proprie trattative autonome. Ungheria e Slovacchia hanno defezionato la sponda occidentale, acquistando il vaccino geopolitico –e proprio per questo capiamo il perché “geopolitico”- orientale, che ha concesso all’Ungheria di vantare ad oggi il 27% di popolazione pienamente vaccinata (l’Italia è ferma al 16%) (7)

Sempre Pellicciari sul vaccino geopolitico orientale:

  • Sottostà ad una rigida matrice statale.
  • Non deve attendere i tempi biblici della burocrazia occidentale, così da garantire disponibilità immediata.
  • Meno burocrazia si traduce in minore trasparenza, aspetto sul quale Cina e Russia non hanno comunque mai dato un esempio particolarmente positivo.
  • Le risorse pubbliche impiegate sono meno influenzate da considerazioni costi-benefici tipici del paradigma di mercato.
  • “Sputnik V”, primo vaccino registrato contro il Covid-19, rievoca immagini di patriottismo sovietico e ciò non può che attribuire un altro punto al fronte orientale anche sul piano del marketing.
  • Il Presidente Putin ne ha dato l’annuncio, il che ha rafforzato ulteriormente la sua già solida immagine pubblica, essendo egli stesso ormai sinonimo del Paese che amministra nell’immaginario collettivo globale.
  • Il fatto che il vaccino sia stato realizzato da centri di ricerca statale ha concesso a Russia e Cina di trattare personalmente, in ruolo di donatori, sfruttando una leva diplomatica flessibile e potente.
  • La tendenza all’esportazione dello Sputnik V – verso più di 50 Paesi – ha, tuttavia, pregiudicato la distribuzione interna (solo il 9,1% della popolazione è vaccinata)(7).

L’altruismo è (molto spesso) questione di egoismo.

Oggi il virus è mutato, ma sembra che stia esaurendo questa sua capacità (8). Gli analisti internazionali prevedono un massiccio aumento di produzione vaccinale entro un anno, momento in cui il relativo valore – non solo economico quant’anche geopolitico- sarà fortemente ridimensionato dovendosi raggiungere per allora una certa stabilità sia nei volumi di produzione che dei flussi commerciali.
Gli Stati Uniti hanno guadagnato un vantaggio  considerevole sul fronte della vaccinazione interna, con il 35% di popolazione vaccinata ed il 46% ad aver ricevuto almeno una dose.
In questo scenario, assume un nuovo significato l’apertura di Biden, disposto a operare un “sacrificio” occidentale che ormai sarebbe tale per tutto l’occidente meno che per il suo Paese.
Si fa riferimento ad un sacrificio che, di fatto, potrebbe non concretizzarsi nel breve termine. Le trattative tra Big Pharma  ed i vari portatori di interesse potranno durare anche svariati mesi, rendendo non inutile o quantomeno marginale, la sospensione dei brevetti stessi, viste anche le maggiori quantità prodotte e distribuite dai concorrenti orientali che già da tempo hanno manifestato interesse nell’avvicinamento di Paesi in via di sviluppo, soprattutto africani.
Le multinazionali occidentali del farmaco lamentano perdite in competitività derivanti dalla cessione dei brevetti, temendo che questo episodio vada a costituire un pericoloso precedente per futuri casi analoghi -che, con tutta probabilità, non tarderanno a presentarsi. La possibilità che vengano meno dei diritti di proprietà porta le società farmaceutiche a mettere sul piatto della bilancia il loro minore interesse su investimenti in ricerca con ridotti orizzonti di profitto.
La sfida per gli Stati occidentali –USA in primis- sarà quella di emulare anche solo in parte il pragmatismo orientale “inglobando” strutturalmente i centri di ricerca attualmente finanziati in larga parte da finanziamentipubblici?

É evidente che gli stati democratici occidentali  risentano delle lungaggini che Paesi autoritari e nazionalisti possono aggirare, imponendo  il proprio rigido controllo su una popolazione meno avvezza alla mobilitazione e alla critica sociale  rispetto a noi occidentali.
La questione del rapporto tra vaccini e Low income countries era un nodo che sarebbe venuto al pettine, e ciò non stupisce.
Stando alle parole del direttore generale del World Health Organization, Tedros Adhanom Ghebreyesus, appena lo 0,3% delle dosi amministrate nel mondo – più di un miliardo- sarebbero arrivate in Paesi non pienamente sviluppati.
Ghebreyesus usa proprio questo dato per avvalorare la richiesta indiana, invitando i leader globali ad operare in tempi brevi qualsiasi opzione utile all’incremento della copertura vaccinale  (9).

Un annuncio di aiuto è effettivamente arrivato da parte dell’amministrazione Biden: una parte delle 70 milioni di dosi di vaccino Astrazeneca USA saranno spedite in India.
Poco importa se l’FDA (Food and Drugs Admnistration) non abbia approvato questo specifico vaccino e che, dunque, tale dono sarebbe stato ugualmente cestinato. (10)
“A caval donato non si guarda in bocca” direbbe un ben noto detto popolare, chissà se è conosciuto anche in India.

Manfredi Cinà

 

 

Riferimenti

  1. Il Foglio. www.ilfoglio.it. [Online] 07 05 2021. https://www.ilfoglio.it/salute/2021/05/07/news/brevetti-o-non-brevetti-l-ultima-frontiera-dei-vaccini-2339194/.
  2. Indian pilgrims bathe in the Ganges despite Covid surge | AFP. [Online] https://www.youtube.com/watch?v=VqRDPdi_rzo.
  3. timesofindia.indiatimes.com. PM Modi asks EU to back India, South Africa on patent waiver .. [Online] https://timesofindia.indiatimes.com/india/pm-modi-asks-eu-to-back-india-south-africa-on-patent-waiver-for-covid-vaccines/articleshow/82482665.cms.
  4. www.wto.org. Intellectual property: protection and enforcement. [Online] https://www.wto.org/english/thewto_e/whatis_e/tif_e/agrm7_e.htm.
  5. Usa 2020, Joe Biden è il candidato presidente più votato di sempre. www.tgcom24.mediaset.it. [Online] https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/corsa-alla-casa-bianca-2020/usa-2020-joe-biden-il-candidato-presidente-pi-votato-di-sempre_25069248-202002a.shtml.
  6. Nella partita del vaccino l’Italia è in fuorigioco. Pelliciari, Igor. 3/2021, Torino : GEDI Gruppo Editoriale SpA, 2021, Vol. A CHE CI SERVE DRAGHI. ISSN 2454-1494.
  7. Tracking Coronavirus Vaccinations Around the World. www.nytimes.com. [Online] https://www.nytimes.com/interactive/2021/world/covid-vaccinations-tracker.html?.
  8. www.ilgazzettino.it. Andre Crisanti: “Il Covid sta mutando molto meno di quanto ci si aspettasse”. [Online] andrea_crisanti_coronavirus_mutazione_virus.
  9. asia.nikkei.com. [Online] https://asia.nikkei.com/Spotlight/Coronavirus/COVID-vaccines/India-COVID-crisis-raises-pressure-on-US-to-waive-vaccine-patents#:~:text=Roughly%20100%20countries%2C%20many%20of%20them%20developing%20economies%2C,an%20acute%20shortage%20of%20oxygen%20and%20.
  10. Vi spiego la mossa di Biden sui brevetti liberi anti Covid. L’analisi di Fabbri (Limes). www.startmag.it. [Online] https://www.startmag.it/mondo/vi-spiego-la-mossa-di-biden-sui-brevetti-liberi-anti-covid-lanalisi-di-fabbri-limes/.

 

 

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