La festa della Liberazione: dalle origini alle odierne polemiche



Oggi si celebra come ogni anno la festa della liberazione. Alla luce delle polemiche delle ultime ore, risulta doveroso ricordare il cuore di questa festa, per noi italiani tanto importante.

Il 25 aprile del 1945 “alle 8 del mattino, la radio del Cln, Comitato di Liberazione Nazionale (Cln) – il coordinamento dei partigiani italiani – lanciò l’insurrezione in tutti i territori ancora occupati”(Antonio Scali 2019).

Come è facilmente deducibile, a tale importante data è legata indissolubilmente la  memoria della liberazione dal nazifascismo, e  la derivante fine di uno dei periodi più  bui della storia del nostro Paese con la caduta degli ultimi fondamenti fascisti ancora presenti(Antonio Scali 2019).

Tale data segna, quindi, una svolta per l’Italia, che doveva risollevarsi dalla Seconda Guerra Mondiale ed oltre venti anni di Governo fascista(Antonio Scali 2019).

Oggi l’Italia è divisa fra chi crede che questo sia un evento facente parte dei libri di storia e non più doveroso da celebrare e chi invece, come ilpresidentedell’Anpi Bologna, Anna Cocchi, ritiene importante sensibilizzare le future generazioni affinchè possano diventare adulti più responsabili.

Secondo il direttore Anpi, Gianpiero Cavalli, infatti«raccontare la nostra storia agli adulti di domani è importante perché la memoria di ciò che è stato serve per imparare a stare nella storia di oggi e a non ripetere gli errori del passato»(Baccaro 2019).

Quest’ ultimo infatti ha delegato Anna Cocchi di scrivere una lettera ai bambini dell’Antoniano di Bologna ed alle rispettive famiglie, la cui premessa è infatti «cari bambini, care bambine, questa che vi raccontiamo è una storia triste, brutta e dolorosa ma che ha un lieto fine. Una fine talmente bella che viene celebrata con una festa nazionale»(Baccaro 2019).

 Il presidente nell’ esporre in merito a tale iniziativa  aveva inoltre esplicitato che: «fosse una cosa che li riempie di orgoglio e  gli fa piacere perché li riconosce per quello che sono, non un partito ma una realtà che difende i valori della Costituzione»(Baccaro 2019)

Tale lettera si pone come obiettivo quello di spiegare ai bambini che la libertà di cui noi cittadini italiani godiamo oggi è stata ottenuta attraverso il sacrificio dei partigiani, guidandoli anche alla comprensione della lotta che gli stessi hanno portato avanti per anni, delle leggi razziali e dello sterminio degli ebrei.

Non si sono fatte attendere le polemiche e le critiche. Il deputato della Lega Gianni Tonelli, infatti, è intervenuto dichiarando che a suo avviso «la sinistra italiana non ha ancora perso il malvezzo di non tenere fuori i bambini dalla politica»(Baccaro 2019).

Per il leghista «la Resistenza è stata di tutti e di tanti colori, poi qualcuno ha cercato di appropriarsene. Ma i partigiani avrebbero fatto ben poco senza gli Alleati. Conosce bene, sostiene, il significato di un’occupazione militare, perché un suo lontano zio fu ucciso dai nazisti»(Baccaro 2019).

Contrariamente a quanto sostenuto dal Ministro degli Interni, Matteo Salvini, secondo il quale «Liberazione che ora serve al Paese è quella dalla mafia» e pertanto domani  si recherà a Corleone per omaggiare le forze di polizia che quotidianamente mettono a repentaglio la propria vita per liberare il nostro Paese dalla criminalità organizzata mafiosa(La Repubblica 2019).

 Verranno inaugurate la nuova sede del commissariato di polizia ed una targa, apposta all’ingresso, per ricordare le vittime di mafia. Il vicepremier ha dichiarato che si tratta di “una storia di contrasto al crimine mafioso, presidio di legalità a tutela dei diritti e della civile convivenza. Onorare il passato preparando un futuro migliore, questo faccio da uomo, da padre e da ministro. Le polemiche le lascio volentieri agli altri(La Repubblica 2019).

Anche il neosegretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, invece sarà a Castelvetrano, un’idea elettorale per promuovere il loro candidato Pasquale Calamia.

Il Pd ha dichiarato in una nota che “La tappa siciliana del segretario Zingaretti assume una particolare valenza perché si svolge nella città feudo del superlatitante Matteo Messina Denaro ritornato recentemente alle cronache politiche e giudiziarie nell’ambito dell’inchiesta che ha coinvolto due imprenditori nel settore dell’energia sostenibile e un’indagine a carico del sottosegretario Siri”(La Repubblica 2019)

 A tali iniziative, si è opposto il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico che ha sostenuto, allusivamente, essere molto grave che “qualcuno possa negare il 25 aprile”(La Repubblica 2019).

Questi infatti celebrerà la ricorrenza insieme alla comunità ebraica ed il 26 si recherà a Caltanissetta per portare a termine la campagna elettorale, in vista delle prossime elezioni europee, con il leader siciliano pentastellato Giancarlo Cancelleri(La Repubblica 2019).

 A tal riguardo si è pronunciata la senatrice Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, sostenendo, durante un’intervista concessa al Corriere della Sera, che “chi fa politica non può ignorare la storia. Deve averla studiata. Con ognuna di queste dichiarazioni chi ha dato la vita muore una volta di più. Non penso solo ai partigiani, ma anche ai militari italiani, morti di stenti, malattie, in un campo di concentramento, pur di non aderire alla Repubblica Sociale. Non possiamo sempre ridurre tutto all’ignoranza. È il bisogno di odiare che muove certa gente. Appena messo piede in Senato mi sono battuta per una legge contro gli hate speech. L’odio torna a galla in contesti molto diversi. Per strada, su Internet soprattutto. È un sentimento che c’è sempre stato (…)” (Landi 2019)

 Secondo la Segre infatti non è possibile comprendere ciò che è avvenuto in passato, se non lo si è studiato. Tale mancanza, ad ogni modo, non si può attribuire meramente ai giovani, in quanto sono i rispettivi genitori a non avere memoria.

La Senatrice inoltre ha dichiarato di continuare a ricevere insulti di ogni tipologia, come l’eclatante augurio di un docente di Venezia, ex militante di Forza Nuova, di finire in un termovalorizzatore.

Come comunque sostenuto dalla stessa Segre “essendo morti quasi tutti. Chi resta lo deve sentire come un dovere. Alla fine ogni sforzo vale ancora la pena»(Landi 2019).

 Giulia Montalto

 

Sitografia

Antonio Scali. 2019. «Perché festeggiamo il 25 aprile». TPI.

Baccaro, Andreina. 2019. «Festa della Liberazione, l’Antoniano ingaggia l’Anpi: “Spiegate la storia ai bimbi”».

La Repubblica. 2019. «Sicilia, il 25 aprile delle polemiche. Salvini: “Io festeggio con la polizia” – Repubblica.it».

Landi Stefano 2019. «Il 25 aprile: la mia nuova Resistenza | Rep».

 

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