CIIE: Si apre una nuova era di condivisione futura


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La China International Import Export dimostra gli sforzi della Cina verso un’economia mondiale aperta


Le iniziative cinesi finalizzate a promuovere un più alto livello di apertura internazionale e a costruire un’economia mondiale aperta hanno conquistato il cuore delle persone in tutto il mondo, lo hanno dichiarato i maggiori leader stranieri. Si vuol fare riferimento al discorso del Presidente cinese Xi Jinping consegnato alla cerimonia di apertura della prima China International Import Expo, meglio conosciuta con l’acronimo CIIE, il 5 novembre:“L’inaugurazione della China International Import Expo, istituita congiuntamente dal Ministero del Commercio della Repubblica popolare cinese e dal Governo della municipalità di Shanghai e tenutasi nella capitale economica cinese, è ospitata dalla Cina ma appartiene al mondo”, ha detto con profonda solennità il presidente Xi Jinping domenica.

La manifestazione ha segnato il nuovo record per la Cina per un’apertura di alto livello e per il paese che non solo sta compiendo passi significativi per aprire il suo mercato al resto del mondo, ma in più si prevede che aggiungerà contributi positivi al miglioramento del benessere degli altri popoli. L’evento, della durata di sei giorni, ha visto la partecipazione di circa 3.000 aziende provenienti da oltre 130 paesi e regioni desiderose di sfruttare le opportunità che presenta.

I capi diplomatici, ciascuno con il proprio punto di vista ma trovando diversi punti d’incontro sul tema, credono che le proposte espresse durante la conferenza siano destinate ad iniettare potere nell’economia cinese e a creare nuove opportunità per una cooperazione che sia vantaggiosa per tutti.

Nel suo discorso, Xi ha detto che il CIIE è la prima fiera di importazione al mondo a livello nazionale, ed è soprattutto per questo motivo che rappresenta un’innovazione nella storia del commercio globale.

Il Presidente tiene in particolar modo a sottolineare la posizione coerente della Cina nel voler sostenere il sistema commerciale multilaterale e nel promuovere il free trade, intenzione che aveva già anticipato durante il vertice dei BRICS tenutosi a Johannesburg lo scorso luglio. Si tratta di un’azione concreta finalizzata alla promozione di un’economia mondiale aperta e al sostenimento della globalizzazione economica. 

Inoltre, durante una conversazione telefonica avuta col presidente degli Stati Uniti Donald Trump giovedì scorso, Xi si è detto orgoglioso di vedere molte aziende americane partecipare con entusiasmo all’evento.

“Se da un lato queste iniziative e proposte cinesi incentivano la forza trainante per lo sviluppo economico del paese, dall’altro creeranno sicuramente nuove opportunità per una cooperazione vincente in tutto il mondo”, hanno affermato i leader globali nei loro discorsi, ribadendo quanto auspicato dal leader della repubblica popolare cinese.

Il presidente keniota Uhuru Kenyatta ha affermato che questa manifestazione è un segnale importante per il mondo e che la Cina rimane una regione aperta al commercio delle imprese, nonostante la crescente ondata di protezionismo commerciale che l’ha caratterizzata.

Kenyatta, infatti, si è congratulato con il presidente Xi per aver manifestato la sua leadership nel difendere il commercio globale, osservando che il CIIE rappresenta una grande opportunità per migliorare le relazioni Cina-Africa. Fra l’altro, anche il Kenya fa parte dell’Iniziativa Belt and Road, meglio conosciuta in Occidente come “Nuova Via della Seta cinese”.

“Occorre evidenziare che la forte partnership instauratasi tra Cina e Kenya ha reso possibile che la storica ferrovia a scartamento standard Mombasa – Nairobi diventasse una solida realtà in Kenya”, ha affermato con riconoscenza Kenyatta, aggiungendo che il porto naturale del Kenya a Mombasa è ora collegato all’entroterra dalla ferrovia a scartamento normale.

Il primo ministro egiziano Mostafa Madbouly, ha dichiarato che anche l’Egitto riconosce l’importanza strategica di questa manifestazione e ritiene che la stessa sarà foriera di reali opportunità per la cooperazione nel commercio e negli investimenti tra Cina ed Egitto.

L’Egitto è stato tra i primi paesi ad aver firmato il Memorandum d’intesa con la Cina sulla cooperazione Belt and Road, dimostrando di aver preso molto sul serio il meccanismo dell’Iniziativa: ha promesso che collaborerà con la Cina per rafforzare la cooperazione bilaterale di investimento nell’ambito della stessa.

Ma è stata l’Ungheria, il primo effettivo paese europeo ad aver firmato il Memorandum d’intesa sulla costruzione congiunta dell’Iniziativa Belt and Road, come ha osservato il Primo Ministro ungherese Viktor Orban.

Gli investimenti delle imprese cinesi in Ungheria hanno contribuito ad accrescere l’alto tasso di occupazione del paese nordeuropeo e hanno svolto un ruolo significativo nell’aiutarlo a raggiungere una crescita economica relativamente elevata.

Inoltre, l’Ungheria possiede le cifre più alte delle esportazioni in Cina tra i paesi dell’Europa centrale:“I suoi prodotti dell’industria meccanica, farmaceutica e alimentare stanno acquisendo quote sempre più grandi nel mercato cinese”, ha aggiunto Orban.

Occorre poi precisare che, mentre la Belt and Road Initiative dà forma a una comunità globale di interessi condivisi, questa manifestazione aiuterà invece a diffondere i dividendi del libero scambio tra economie più strettamente integrate, a norma di quanto osservato dal Primo Ministro pakistano Imran Khan nel suo discorso alla cerimonia di apertura del primo CIIE.

“Il presidente Xi ha detto in molte occasioni che la porta della Cina per l’apertura internazionale non sarà chiusa, e che anzi si aprirà sempre più”, ha fatto notare Khan, che ha trovato grande conforto nella dichiarazione del Presidente Xi.

Il primo ministro russo Dmitry Medvedev ha espresso invece, nel suo discorso di apertura, che la Cina è uno dei partner più importanti della Russia. 

La Russia ha apprezzato in maniera considerevole la proposta della Cina di cercare una cooperazione reciprocamente vantaggiosa, a beneficio di tutte le parti interessate. Il leader ha anche osservato che negli ultimi anni la Cina è diventata non solo un produttore globale di beni industriali, ma anche un gigantesco mercato di consumo, riconoscendogli una certa importanza.

Il primo ministro vietnamita Nguyen Xuan Phuc ha osservato nelle sue dichiarazioni, che negli ultimi quattro decenni la Cina ha perseguito le riforme sull’apertura e ha attivamente proposto e attuato una vasta gamma di iniziative di cooperazione per promuovere l’integrazione e la connettività economica regionale.

“Il Vietnam apprezza molto la Cina per aver ospitato la prima International Import Expo, che incarna la filosofia della cooperazione vantaggiosa per entrambe le parti e promuove la cooperazione economica e commerciale”, ha affermato Phuc, aggiungendo che la manifestazione sarà un forte impulso per le regioni e la crescita dell’economia.

Giulia Guastella

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