Conferenza sulla Siria a Bruxelles


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“Questa conferenza avrà due obiettivi principali. In primo luogo rivedere l’attuazione degli impegni assunti dai paesi alla Conferenza di Londra, e che l’Unione Europea ha pienamente rispettato. E poi, soprattutto, sarà una conferenza politica, organizzata nella speranza che sia giunto il momento per la comunità internazionale di voltare pagina e iniziare la transizione politica e il processo di riconciliazione e di ricostruzione in Siria”.

 

Con queste parole l’Alto Rappresentante aveva annunciato la Conferenza sulla Siria che si è tenuta oggi a Bruxelles, e che ha visto riuniti i ministri degli affari esteri a Bruxelles.

L’incontro si è svolto oggi, il 5 Aprile, appena il giorno dopo il raid aereo che ha fatto decine di morti con armi chimiche in Siria, che ha comporto lo sdegno e l’indignazione dei leader mondiali. Una fonte dell’esercito siriano ha negato che le forze armate di Damasco siano responsabili del presunto attacco chimico nel nordovest della Siria, tuttavia la Francia e la Gran Bretagna hanno annunciato l’intenzione di convocare il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, l’Alto Rappresentante attribuisce la responsabilità al regime di Assad, l’Italia vuole giocare un ruolo in prima linea nel condannare l’uso di armi di distruzione di massa contro la popolazione siriana e nel chiedere con forza che vengano individuati i responsabili di questo crimine contro l’umanità. Secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus) sono almeno 72, tra cui 20 minori, i morti in un raid aereo avvenuto in Siria con il sospetto uso di gas. Tuttavia il bilancio potrebbe aggravarsi perché vi sono anche 160 feriti o intossicati, alcuni dei quali in gravi condizioni. L’attacco è avvenuto a Khan Sheikhun, nella provincia nord-occidentale di Idlib, in mano ad insorti e qaedisti dell’organizzazione Fatah al Sham (ex Fronte al Nusra).  Successivamente un ospedale da campo dove venivano curate le vittime dell’attacco è stato colpito in un altro raid, secondo fonti degli attivisti.

In questo clima di alta tensione si è aperta la Conferenza sulla Siria a Bruxelles. Come già citato, l’ultimo grando incontro si era svolto a Londra, il 4 febbraio 2016, durante il quale gli stati membri avevano promesso per il 2016 più di 3 miliardi di euro in assistenza al popolo siriano in Siria, ai rifugiati e alle comunità che li ospitano nei paesi vicini. Con questo impegno è triplicato il sostegno che l’UE aveva offerto alla precedente conferenza dei donatori tenutasi il 31 marzo 2015 in Kuwait. Inoltre, alla Conferenza di Londra l’UE aveva espresso la propria intenzione di aumentare considerevolmente il proprio sostegno, in particolare al Libano e alla Giordania, i due paesi che hanno accolto il maggior numero di rifugiati rispetto alla propria popolazione. Tuttavia, oggi l’UE si è espressa per compiere un ulteriore sforzo.

Oggi, l’Unione europea, la Germania, il Kuwait, la Norvegia, il Qatar, il Regno Unito e le Nazioni Unite hanno presieduto la Conferenza di Bruxelles sul sostegno al futuro della Siria. Si sono riuniti rappresentanti ministeriali da 70 delegazioni europee e non, le Nazioni Unite, i principali donatori e la società civile, le organizzazioni umanitarie e di sviluppo.

L’intenzione dell’UE vuole basarsi su una risposta chiara al popolo siriano: la pace può essere costruita nel loro paese. L’UE vuole essere in grado di ricostruire un paese nella libertà, nella democrazia, nel pieno rispetto della vita umana e dei diritti.

 

Secondo l’Alto Rappresentante, Federica Mogherini, il primo obiettivo è quello di sostenere i siriani, all’interno della Siria e nei paesi vicini, proteggendo soprattutto le fasce più vulnerabili. Il secondo è quello di sostenere la regione in prospettiva futura. Questa è anche la ragione per cui alla Conferenza erano presenti il primo ministro della Giordania, Hani Al-Mulki, il Primo Ministro del Libano, Saad Al-Hariri, ma anche i rappresentanti di paesi come l’Iraq ed Egitto che ospitano il più gran numero d siriani. Il terzo obiettivo è quello di rendere possibile la pace, sotto anche l’egida dell’ONU.

Il risultato della Conferenza mira alla stabilità, e tutte le delegazioni presenti hanno espresso le loro priorità, considerando anche gli avvenimenti di ieri.

In primis, la comunità internazionale oggi si è impegnata a lavorare insieme per sostenere un futuro di pace per la Siria in modo da consentire a tutti i siriani di vivere in un paese sovrano, indipendente, unitario, caratterizzato da pace e sicurezza.  L’UE, insieme agli altri partner, vuole impegnarsi a lavorare per una pace sostenibile e inclusiva affrontando i bisogni umanitari urgenti all’interno della Siria e sostenere i paesi vicini che fino ad ora stanno ospitando più di cinque milioni di rifugiati. Proprio su questo tema, durante la Conferenza sono emerse le necessità dei bisogni umanitari delle persone vulnerabili, soprattutto donne e bambini. Per questo hanno deciso di rispondere a questa crisi umanitaria, e per l’ONU servono 8,1 miliardi di dollari per riuscire a sostenere i programmi d’intervento.

In secondo luogo, è stato lodato e incoraggiato l’ottimo lavoro dell’inviato speciale delle Nazioni Unite in Siria, Staffan de Mistura, e l’importanza degli accordi di Ginevra. Inoltre è stato  sottolineato il ruolo della società civile, comprese le organizzazioni delle donne, riconosciute come una parte fondamentale di una soluzione duratura. Più attenzione è stata data all’importanza di raggiungere la piena osservanza del cessate il fuoco concordato in occasione delle riunioni di Astana, incoraggiando Russia, Turchia e Iran a garantirlo.

Il terzo tema della Conferenza è stato un riconoscimento del ruolo importante svolto dai paesi confinanti: Giordania, Libano e Turchia. Infatti hanno concordato dei programmi che definiscono gli impegni reciproci tra il Libano e Giordania e la comunità internazionale. Questi paesi hanno, secondo l’Alto Rappresentante, hanno bisogno di appoggio perché senza au aiuto c’è il rischio di espandere l’impronta dello Stato Islamico.

Infine, durante la riunione è stata sottolineata l’importanza della ricostruzione e il sostegno internazionale per la sua attuazione. Seppur all’indomani dell’attacco che ha provocato molte vittime, l’UE e i suoi partener ritengono possibile una ricostruzione, riconoscendo tuttavia la drammaticità della situazione, imputabile al regime.

Se da un lato la Conferenza di Bruxelles di oggi ha posto le basi per una futura speranza, dall’altro sembra che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sia paralizzato. Mosca ha respinto la Risoluzione presentata da Francia, Regno Unito e Stati Uniti. Per Mosca “gli Usa hanno presentato una risoluzione basandosi su dei rapporti falsi”. Il portavoce del Cremlino ha inoltre fatto sapere che la Russia continuerà a sostenere l’esercito del presidente siriano Bashar Al Assad. La bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu elaborata da Usa, Francia e Gran Bretagna, condanna l’attacco chimico di ieri. Secondo il documento, il presidente siriano Bashar al Assad deve “cooperare pienamente con il meccanismo di inchiesta e con Onu e Opac. Deve fornire i dati dei voli militari del giorno dell’attacco, i nomi degli individui al comando di squadre ed elicotteri, e accesso alle basi aeree da cui si crede siano state lanciate le armi chimiche. La Russia però non ci sta.

Maria Elena Argano

Per saperne di più

Sito dell’EEAS: https://eeas.europa.eu/headquarters/headquarters-homepage/24245/remarks-high-representative-vice-president-federica-mogherini-joint-press-conference-brussels_en

Sito del Consiglio europeo : http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2016/02/04-eu-pledge-for-syrians/

Sito dell’EEAS: https://eeas.europa.eu/headquarters/headquarters-homepage_fr/18919/Mme%20Mogherini%20va%20organiser%20une%20conf%C3%A9rence%20sur%20la%20Syrie%20%C3%A0%20Bruxelles

Sito dell’EEAS : https://eeas.europa.eu/headquarters/headquarters-homepage/24204/opening-statement-federica-mogherini-brussels-conference-supporting-future-syria-and-region_en

Sito del Consiglio europeo: http://video.consilium.europa.eu/en/webcast/3bc466a4-f438-46c3-8efb-7e17bc711c9d

 

 

 

 

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